Cartello stradale con bordo verde su strada italiana

Cartelli stradali dal bordo verde: cosa significano e dove si trovano in Italia

Cartelli stradali dal bordo verde: cosa significano e dove si trovano in Italia

Negli ultimi anni, automobilisti italiani hanno iniziato a notare una nuova tipologia di cartelli stradali con bordo verde sulle strade cittadine. A differenza dei tradizionali segnali blu con bordo bianco, questi nuovi indicatori generano confusione. Il loro significato non è intuitivo e molti conducenti ignorano completamente cosa rappresentino. Comprendere questi segnali è importante: ignorarli potrebbe esporre a sanzioni amministrative.

Il significato dei cartelli con bordo verde

I cartelli stradali con bordo verde sono stati introdotti nel Codice della Strada italiano (con aggiornamenti avvenuti tra il 2015 e il 2018) per indicare zone a bassa emissione e aree di servizio per veicoli a emissioni ridotte. Sono principalmente di due categorie:

1. Zone Ambientali (ZTL Ambientali): Questi segnali delimitano aree urbane dove la circolazione è ristretta ai soli veicoli che rispettano determinati standard di emissione. Nelle maggiori città italiane (Milano, Torino, Roma, Bologna), le ZTL ambientali sono zone in cui possono accedere solo veicoli Euro 6 diesel, tutte le auto benzina, ibride e elettriche. Veicoli più datati (Euro 5 e inferiori) sono esclusi dal lunedì al venerdì, solitamente dalle 07:30 alle 19:30, eccetto festivi.

2. Aree di Ricarica per Veicoli Elettrici: I cartelli verdi segnalano anche la presenza di colonnine di ricarica rapida per auto elettriche (infrastrutture di ricarica pubbliche). Questi segnali facilitano i conducenti di veicoli EV nella ricerca di stazioni di ricarica disponibili.

Differenze dai segnali blu e marrone

In Italia, i cartelli stradali seguono una codifica cromatica precisa:

Bordo bianco: Indicazioni stradali standard (direzione, distanza, nomi di strade).

Bordo blu: Indicazioni obbligatorie di circolazione e aree di servizio generiche (benzinai, parcheggi, ospedali, hotel).

Bordo marrone: Indicazioni turistiche verso attrazioni storiche e culturali.

Bordo verde: Indicazioni di zone a bassa emissione, veicoli ecologici, infrastrutture di ricarica, e zone ambientali.

Il verde è stato scelto dalle autorità europee e italiane per rappresentare l’ecologia e la sostenibilità ambientale, creando un’associazione immediata tra il colore e la finalità del segnale.

Dove si trovano in Italia

Milano: Ha la più estesa rete di ZTL ambientali. La “Area B” copre gran parte del territorio milanese e restringe l’accesso a veicoli ad alte emissioni. I cartelli verdi sono prevalenti nella zona centrale e nelle aree limitrofe.

Bologna: Ha introdotto la “Zona Ambientale” nel 2008 ed è stata una delle prime città italiane a implementare segnali verdi. L’area è delimitata chiaramente da cartelli con bordo verde.

Torino: Ha una “Zone Blu” ambientale dal 2012, con segnaletica in corso di aggiornamento verso i nuovi standard verdi.

Roma: Ha attuato Zone a Traffico Limitato Ambientale nelle aree centrali, con segnaletica verde più recente rispetto alle altre città.

Altre città: Città medie come Verona, Brescia, Parma e Modena hanno gradualmente implementato ZTL ambientali con segnaletica verde.

Conseguenze del mancato rispetto

Entrare in una ZTL ambientale con un veicolo non conforme comporta una multa amministrativa di 80-500 euro (a seconda del comune e della gravità della violazione). Le telecamere di rilevamento automatico monitora gli ingressi. Diversamente dai parcheggi abusivi, dove è necessaria una contestazione immediata, le sanzioni per violazione di ZTL ambientali vengono notificate tramite posta ordinaria.

Per verificare se il vostro veicolo è idoneo ad accedere a una ZTL ambientale, controllate la classe Euro sul certificato di registrazione (libretto). Le auto prodotte dopo il 2015 hanno generalmente accesso garantito a tutte le ZTL ambientali italiane.

Esenzioni e deroghe

Alcuni veicoli sono esentati dalle restrizioni delle ZTL ambientali: veicoli di disabili con apposito contrassegno, veicoli dei servizi pubblici essenziali (ambulanze, vigili del fuoco), veicoli storici di particolare valore culturale (con patente storica speciale). Anche alcuni veicoli commerciali per la distribuzione merci ottengono permessi temporanei durante orari specifici.

Prospettive future

L’Unione Europea sta spingendo gli stati membri verso la riduzione del traffico motorizzato nei centri urbani. Nel prossimo decennio, ci si aspetta un’espansione delle zone ambientali e il passaggio a zone a emissioni zero (Euro 7), dove l’accesso sarà limitato esclusivamente a veicoli elettrici e a idrogeno.

Comprendere i cartelli verdi è essenziale per chiunque guida in Italia. Non si tratta solo di evitare sanzioni, ma di adattarsi a una transizione ambientale globale che sta trasformando la mobilità urbana europea.

Author

  • Dario Fattore è un blogger italiano di moda e lifestyle, fondatore del blog Who’s Daf. Condivide contenuti su stile, vita quotidiana e ispirazioni personali sui social media.

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