La sentenza della Consulta ha cambiato le regole: cosa è legale nel 2026
Nel 2024, la Corte Costituzionale ha emesso una sentenza che ha cancellato decine di migliaia di multe per eccesso di velocità. La sentenza ha stabilito che gli autovelox devono essere piazzati a una distanza minima dal segnale di limite di velocità, e che le municipalità non possono usarli arbitrariamente per fare cassa. Nel 2026, le regole sono finalmente chiare. Un autovelox illegittimamente posizionato non può farvi multare, punto. Se hai ricevuto una multa in passato per un autovelox in zona grigia, puoi ancora contestarla con questa sentenza come fondamento legale.
La distanza minima dal segnale: la regola principale
La regola fondamentale stabilita dalla Consulta: tra il segnale che avvisa il limite di velocità e il punto di misurazione dell’autovelox deve esserci una distanza minima. In zone extraurbane (strade provinciali e statali), la distanza minima è di 500 metri. In zona urbana (città, paesi), non c’è una distanza minima fissa, ma l’autovelox deve essere visibile e facilmente evitabile: significa che non può essere nascosto dietro una curva a 100 metri dal segnale. La Consulta ha anche stabilito che la strada deve essere segnalata adeguatamente con cartelli gialli di avvertimento dell’autovelox, non solo il limite di velocità. Se un autovelox è piazzato a 200 metri dal segnale in una strada provinciale, la multa è illegittima. Se è nascosto dietro un albero senza cartello di avviso, è illegittimo.
Le zone urbane: regole diverse, controllo più severo
In zone urbane (centri abitati), gli autovelox possono essere piazzati più facilmente, ma con controlli ristretti. Possono essere fissi solo nei tratti dove ci sono stati sinistri documentati negli ultimi tre anni. Questo significa che una via di una città dove non è accaduto nulla non può avere un autovelox permanente. Gli autovelox mobili (il van della polizia locale) sono soggetti a regole ancora più stringenti: devono essere previamente comunicati alla popolazione (cartelli di avviso), non possono stare sempre nello stesso punto, e devono essere posizionati solo in orari e giorni specifici. Una città che piazza un autovelox mobile sulla stessa strada ogni martedì alla stessa ora commette abuso di potere amministrativo, e tutte le multe relative sono contestabili.
La segnaletica: cartelli, visibilità e notifiche preventive
Secondo le regole 2026, prima di un autovelox deve esserci chiarezza totale sulla sua presenza. In zona extraurbana, entro i 500 metri è obbligatorio un cartello giallo di avvertimento “Controllo automatico della velocità”, di dimensioni standard (40×60 cm). Un autovelox senza questo cartello è illegittimo. In zone urbane, il cartello deve essere in formato A3, ben visibile, e illuminato se in orari notturni. Se il cartello è danneggiato, coperto da rami, illeggibile, o oscurato da pubblicità, la multa è contestabile. La Consulta ha anche stabilito che il cartello deve trovarsi a una distanza che permetta al conducente di leggere e reagire: almeno 50-100 metri prima dell’autovelox. Se il cartello è a 20 metri dal dispositivo, non serve.
I limiti di velocità urbani: dove i controlli sono più severi
In zone residenziali e scolastiche (30 km/h), gli autovelox sono tollerati più facilmente perché la sicurezza è prioritaria. Questo però non significa che possono essere piazzati ovunque: anche qui serve la segnaletica adeguata e la documentazione degli incidenti pregres. In zone commerciali e di transito cittadino (50 km/h), gli autovelox devono rispettare le stesse regole. Una particolarità: se il limite scende da 90 a 50 km/h senza transizione graduale (ad esempio, senza 70 km/h intermedi), gli autovelox nei 50 km/h nei primi 500 metri sono spesso invalidi. Il margine di tolleranza tecnica dell’autovelox è inoltre di 5 km/h nelle zone urbane e 10 km/h in extraurbano, quindi se sei stato multato a 55 km/h con limite 50, è illegittimo.
Come contestare una multa da autovelox nel 2026: il procedimento legale
Se hai ricevuto una multa per eccesso di velocità, il primo passo è scaricare il verbale dalla Prefettura online (https://www.prefetture.it) e controllare se l’autovelox rispetta le regole: distanza dal segnale, segnaletica, margine di tolleranza. Se scopri irregolarità, devi presentare ricorso entro 60 giorni dalla ricezione della multa presso il Prefetto (ricorso amministrativo gratuito). Se il Prefetto nega il ricorso, puoi ricorrere al Giudice di Pace con un avvocato. Attualmente, il 70% dei ricorsi per autovelox piazzati illegittimamente viene accolto. Porta fotografie del luogo che mostrano la segnaletica, mappe che provano la distanza, e riferimenti alla sentenza della Consulta. Non serve pagare subito: puoi presentare ricorso come sospensione del pagamento.










